60 anni Vespa

MP5 Paperino - 1943

Paperino

L'idea di costruire un prodotto di largo consumo e a basso costo spinge Enrico Piaggio a studiare, sul finire della guerra, una soluzione per riprendere la produzione. Nello stabilimento di Biella tra il 1943 ed il 1944 si realizza un moto-scooter. Il prototipo realizzato dall'ingegner Renzo Spolti viene siglato MP5 (Moto Piaggio 5) e battezzato dagli operai "Paperino". Il prototipo, però, non piace ad Enrico Piaggio che affida a Corradino D'Ascanio l'incarico di rivedere il progetto e di costruire un mezzo diverso, più evoluto sia da un punto di vista tecnologico che di design. Prima di "trasformarsi" in Vespa il Paperino viene prodotto in circa cento esemplari, oggi ricercatissimi dai collezionisti di tutto il mondo.

Motore: monocilindrico a 2 tempi

Alesaggio: 50 mm

Corsa: 50 mm

Cilindrata: 90 cc

Cambio: con variatore continuo di velocità

Velocità massima: 60 km/h

Sospensioni: due astucci tubolari con molle

Freni: a tamburo

Trasmissione: a cardano o a catena

Pneumatici: 4,00-10"

 

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